Internet, bambini e adolescenti

I bambini e gli adolescenti di oggi vengono spesso definiti come “bambini digitali”, ossia cresciuti fra dispositivi digitali (tablet, smartphone, TV digitale) e internet, presenti ormai in tutte le case. La rete e i social media sono pertanto facilmente accessibili anche ai bambini piccoli.

Come tutti gli strumenti, anche questi possono presentare aspetti positivi, fornendo nuove potenzialità in termini educativi e creativi.

Tuttavia i nuovi strumenti tecnologici possono anche comportare pericoli e conseguenze negative, diverse a seconda della età.

Nei bambini prescolari l’uso eccessivo delle risorse tecnologiche può comportare problemi o disturbi dello sviluppo delle capacità cognitivo-linguistiche, attentive, di autoregolazione, o anche disturbi del sonno.

Alla scuola primaria subentrano altri pericoli, per esempio, i bambini possono diventare vittime di cyberbullismo, di adulti predatori online, possono divulgare senza consapevolezza foto o informazioni private, possono scaricare programmi informatici dannosi (malware).

Nella scuola secondaria gli adolescenti possono utilizzare i dispositivi per tempi eccessivi o per modalità non educative, talvolta con conseguenze in termini di salute mentale (ansia, depressione, scarsa autostima).

Risulta pertanto indispensabile affiancare bambini e ragazzi, per costruire insieme a loro un sano e sicuro approccio ai social media e alla rete.

Per questo, in modo semplice, adatto alla età,  ma efficace, è necessario spiegare ai piccoli quali sono i potenziali pericoli e come bisogna comportarsi per un approccio sicuro ad internet e ai social; proprio come si fa per proteggerli da qualunque tipo di potenziale pericolo  (strada, situazioni, oggetti ..).

Gli adolescenti, con internet,  hanno accesso ad uno spazio ricco di opportunità per informarsi, apprendere, comunicare con i coetanei. Diviene pertanto fondamentale insegnare loro a proteggersi e, soprattutto, a condividere con gli adulti dubbi o disagi, chiedendo aiuto quando ne hanno bisogno.